Cari tutti,
abbiamo il piacere di informarvi che alcuni soci dell’Area di Interesse sulla Sessuologia, Francesca Cavallo, Gabriele Einaudi e Federico Dibennardo, hanno pensato e sviluppato una lettera da inviare alla Presidente del Consiglio, Ministro dell'Istruzione, Ministro della Salute in merito al disegno di legge C 2423 sulle limitazioni dell’insegnamento dell’educazione sessuale ed affettiva nelle scuole.
Il progetto, condiviso dall’area di Interesse sulla Sessuologia e approvato dall’Area di Interesse sulla Psicoterapia dell’Età Evolutiva, è stato accolto favorevolmente dal Direttivo e dal Comitato Didattico Scientifico
Diverse società medico scientifiche hanno approvato e sottoscritto il documento, che oggi stesso è stato inviato al Presidente del Consiglio e ai Ministeri competenti.
La realizzazione di questo progetto che ha coinvolto molti dei nostri soci e interessato diverse altre Società è per noi motivo di grande soddisfazione.
Vi terremo informati sugli sviluppi di questa iniziativa.
Fabio Monticelli
Ilaria Baiardini
Nausica Cangini
Daila Capilupi
Maria Grazia Foschino Barbaro
Documento tecnico-scientifico sull'educazione affettiva e sessuale nei curricula scolastici
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Direttivo SITCC
- https://www.youtube.com/channel/UCYEG-tsioNZ1TDK3B9Y1g7g
Documento tecnico-scientifico sull'educazione affettiva e sessuale nei curricula scolastici
- Allegati
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Francesca Cavallo
Re: Documento tecnico-scientifico sull'educazione affettiva e sessuale nei curricula scolastici
Ringrazio a mia volta il Direttivo per aver accolto e sostenuto questa iniziativa, per le utilissime integrazioni fornite e per aver lavorato con noi con grande tempestività.
Vedere il progetto crescere grazie alla sottoscrizione di diverse società medico-scientifiche testimonia la forza della collaborazione interdisciplinare e del rigore scientifico che caratterizza la nostra comunità.
Un ringraziamento particolare va ai colleghi dell'Area di Interesse sulla Sessuologia e al co-coordinatore Ivan De Marco, con cui condividiamo non solo competenze scientifiche ma anche una visione etica della nostra professione. Il lavoro di squadra è stimolante e costruttivo, e ci onora coordinare un gruppo così motivato e competente.
Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la ricerca evidence-based possa e debba tradursi in advocacy responsabile.
Grazie alla SITCC per aver creduto in questo progetto e per continuare a promuovere il dialogo tra scienza e istituzioni.
Francesca Cavallo
Vedere il progetto crescere grazie alla sottoscrizione di diverse società medico-scientifiche testimonia la forza della collaborazione interdisciplinare e del rigore scientifico che caratterizza la nostra comunità.
Un ringraziamento particolare va ai colleghi dell'Area di Interesse sulla Sessuologia e al co-coordinatore Ivan De Marco, con cui condividiamo non solo competenze scientifiche ma anche una visione etica della nostra professione. Il lavoro di squadra è stimolante e costruttivo, e ci onora coordinare un gruppo così motivato e competente.
Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la ricerca evidence-based possa e debba tradursi in advocacy responsabile.
Grazie alla SITCC per aver creduto in questo progetto e per continuare a promuovere il dialogo tra scienza e istituzioni.
Francesca Cavallo
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Carla Barile
Re: Documento tecnico-scientifico sull'educazione affettiva e sessuale nei curricula scolastici
Plaudo con forza l’iniziativa e condivido completamente i contenuti della lettera molto ben documentati. Come area di interesse sulle dinamiche di genere non posso che sostenere quanto sia importante educare, informare, prevenire. Complimenti all’Area di Sessuologia che con tempismo e competenza si è attivata e al Direttivo per averla sostenuta.
Carla Barile
Carla Barile
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Ivan De Marco
Re: Documento tecnico-scientifico sull'educazione affettiva e sessuale nei curricula scolastici
Un caro saluto e un sincero ringraziamento per aver dato spazio alla questione dell'educazione affettiva e sessuale in Italia.
Trovo un po' imbarazzante anche solo il doverci confrontare su questo tema, è come se dicessimo che non bisogna parlare di educazione stradale nella scuola primaria e vietare alla polizia municipale di fare gli interventi educativi, perché potrebbe essere pericoloso spiegare ai minorenni che è fondamentale conoscere il codice dei semafori e parlare di rispetto dei pedoni o dei ciclisti; sostenendo invece che le scuole guida si dovrebbero abolire, almeno prima dei 18 anni, che se poi uno guida un cinquantino può benissimo imparare in famiglia, come si è sempre fatto in passato. Poi ci sono le statistiche che ci dicono che se in una famiglia si ha il patentino o la licenza di guida i ragazzi hanno maggiore probablità di incorrere in incidenti stradali (in effetti nelle famiglie in Amazzonia ci sono pochissime patenti e ancor meno incidenti stradali, inoltre sono pochissimi i casi di ragazzini morti con la moto in Africa, almeno quelli documentati). Personalmente presto molta attenzione alle eventuali pubblicazioni WEIRD, cerco almeno di esserne consapevole, sia in campo sanitario che educativo, anche quando sono articoli indicizzati.
Ricordo inoltre che anche in campi piuttosto distanti dall'educazione sessuale, come nella medicina chirurgica dei trapianti d'organo, prima di trovare una buona metodologia ci sono voluti molti anni e innumerevoli tentativi, fondamentale fu la comprensione del meccanismo del "rigetto" negli anni Cinquanta, i medici chirurghi pionieri ricevetterò però una pioggia di critiche e disapprovazioni, censure che oggi ci appaiono assurde.
L'educazione affettiva e sessuale dei nostri tempi è ancora grandemente perfettibile, basti pensare all'enorme differenza tra i programmi didattici, come lo statunitense Human Dignity Curriculum e l'europeo Make Love. L'educazione affettiva e sessuale è però lo strumento più potente che abbiamo per fare prevenzione in quest'area: prevenire le violenze, gli abusi, i rischi di esordi patologici, psicopatologici, e sì, anche le gravidanze indesiderate, spiegando concetti fondamentali come: "consenso", "rispetto", "dignità".
Faccio notare infine che sono i ragazzi stessi a chiedere di ricevere educazione all'affettività e alla sessualità, proprio quelli della primaria e secondaria, la stragrande maggioranza; ignorare la loro richiesta ci renderebbe adulti negligenti e profesionisti colpevoli; come italiani saremmo indegni successori di San Giovanni Bosco e Maria Montessori.
Quindi ancora un sentito grazie al Direttivo e alla SITCC, di cuore!
Ivan De Marco
Trovo un po' imbarazzante anche solo il doverci confrontare su questo tema, è come se dicessimo che non bisogna parlare di educazione stradale nella scuola primaria e vietare alla polizia municipale di fare gli interventi educativi, perché potrebbe essere pericoloso spiegare ai minorenni che è fondamentale conoscere il codice dei semafori e parlare di rispetto dei pedoni o dei ciclisti; sostenendo invece che le scuole guida si dovrebbero abolire, almeno prima dei 18 anni, che se poi uno guida un cinquantino può benissimo imparare in famiglia, come si è sempre fatto in passato. Poi ci sono le statistiche che ci dicono che se in una famiglia si ha il patentino o la licenza di guida i ragazzi hanno maggiore probablità di incorrere in incidenti stradali (in effetti nelle famiglie in Amazzonia ci sono pochissime patenti e ancor meno incidenti stradali, inoltre sono pochissimi i casi di ragazzini morti con la moto in Africa, almeno quelli documentati). Personalmente presto molta attenzione alle eventuali pubblicazioni WEIRD, cerco almeno di esserne consapevole, sia in campo sanitario che educativo, anche quando sono articoli indicizzati.
Ricordo inoltre che anche in campi piuttosto distanti dall'educazione sessuale, come nella medicina chirurgica dei trapianti d'organo, prima di trovare una buona metodologia ci sono voluti molti anni e innumerevoli tentativi, fondamentale fu la comprensione del meccanismo del "rigetto" negli anni Cinquanta, i medici chirurghi pionieri ricevetterò però una pioggia di critiche e disapprovazioni, censure che oggi ci appaiono assurde.
L'educazione affettiva e sessuale dei nostri tempi è ancora grandemente perfettibile, basti pensare all'enorme differenza tra i programmi didattici, come lo statunitense Human Dignity Curriculum e l'europeo Make Love. L'educazione affettiva e sessuale è però lo strumento più potente che abbiamo per fare prevenzione in quest'area: prevenire le violenze, gli abusi, i rischi di esordi patologici, psicopatologici, e sì, anche le gravidanze indesiderate, spiegando concetti fondamentali come: "consenso", "rispetto", "dignità".
Faccio notare infine che sono i ragazzi stessi a chiedere di ricevere educazione all'affettività e alla sessualità, proprio quelli della primaria e secondaria, la stragrande maggioranza; ignorare la loro richiesta ci renderebbe adulti negligenti e profesionisti colpevoli; come italiani saremmo indegni successori di San Giovanni Bosco e Maria Montessori.
Quindi ancora un sentito grazie al Direttivo e alla SITCC, di cuore!
Ivan De Marco
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Mariacristina Banfi
Re: Documento tecnico-scientifico sull'educazione affettiva e sessuale nei curricula scolastici
Mi associo anch'io agli interventi della Collega Carla Barile ( con la quale condivido la partecipazione al gruppo di interesse sulle dinamiche di genere) ed ai Colleghi/ghe Francesca Cavallo ed Ivan De Marco dell'area di Interesse sulla Sessuologia nel commentare in modo assolutamente positivo questa lodevole iniziativa sostenuta dal Direttivo SITCC e promossa oltre che dalle due aree di interesse Sessuologia e Psicoterapia dell'età Evolutiva anche da altre autorevoli Società Scientifiche ( FISS, SIAMS, SIC, SIE, SIRU, SOPSI).
Come medico, psicoterapeuta e sessuologa clinica che si occupa da diversi anni di coppie e di giovani adulti ( fascia 20-35 anni) nell'hinterland milanese posso assolutamente confermare ( come ben spiegato nel documento) le carenze a livello di conoscenze realistiche ed efficaci sui temi della sessualità, della connessione tra emozioni e risposta fisiologica sessuale, nonchè sulla procreazione responsabile.
Spesso mi sono detta che una buona educazione all'affettività e sessualità fatta a suo tempo e mai avvenuta avrebbe risparmiato a questi pazienti tanta confusione e sofferenza emotiva.
In particolare mi riferisco ai grandi temi della parità di genere, del consenso tra i partners rispetto a qualsiasi interazione di carattere sessuale, delle differenze e connessioni tra le diverse componenti dell'identità sessuale di una persona, della fertilità e procreazione consapevole e responsabile.
Avendo poi un'esperienza passata di quindici anni ( 2001-2016) come operatrice dei corsi di educazione all'effettività e sessualità nelle Scuole secondarie di primo e secondo grado offro qualora potesse essere utile il mio contributo alla stesura di linee guida in merito e soprattutto alla eventuale formazione dei docenti necessaria per questo tipo di intervento qualora auspicabilmente diventasse materia curricolare.
Una sessualità sana, sicura, consensuale e soddisfacente dovrebbe rientrare tra gli obiettivi educativi irrinunciabili da proporre oggi a bambini, ragazzi, adolescenti e giovani, evitando quindi che le informazioni su questi temi derivino dai social media e soprattutto dalla pornografia, che propone una visione utilitaristico-consumistica e "performativa" della sessualità, completamente dissociata dalla dimensione emotivo-relazionale.
Grazie ancora dunque all'Area di Interesse Sessuologico, all'Area Psicoterapia dell'Età Evolutiva e al Direttivo SITCC per aver promosso e sostenuto questo importante documento rivolto ai nostri governanti.
Un cordiale saluto e buon lavoro a tutte e tutti
Mariacristina Banfi
Medico Psicoterapeuta Sessuologa Clinica
via Serra 3 20017 RHO (MI)
cell3334377322
www.psicoterapeutarho.it
Come medico, psicoterapeuta e sessuologa clinica che si occupa da diversi anni di coppie e di giovani adulti ( fascia 20-35 anni) nell'hinterland milanese posso assolutamente confermare ( come ben spiegato nel documento) le carenze a livello di conoscenze realistiche ed efficaci sui temi della sessualità, della connessione tra emozioni e risposta fisiologica sessuale, nonchè sulla procreazione responsabile.
Spesso mi sono detta che una buona educazione all'affettività e sessualità fatta a suo tempo e mai avvenuta avrebbe risparmiato a questi pazienti tanta confusione e sofferenza emotiva.
In particolare mi riferisco ai grandi temi della parità di genere, del consenso tra i partners rispetto a qualsiasi interazione di carattere sessuale, delle differenze e connessioni tra le diverse componenti dell'identità sessuale di una persona, della fertilità e procreazione consapevole e responsabile.
Avendo poi un'esperienza passata di quindici anni ( 2001-2016) come operatrice dei corsi di educazione all'effettività e sessualità nelle Scuole secondarie di primo e secondo grado offro qualora potesse essere utile il mio contributo alla stesura di linee guida in merito e soprattutto alla eventuale formazione dei docenti necessaria per questo tipo di intervento qualora auspicabilmente diventasse materia curricolare.
Una sessualità sana, sicura, consensuale e soddisfacente dovrebbe rientrare tra gli obiettivi educativi irrinunciabili da proporre oggi a bambini, ragazzi, adolescenti e giovani, evitando quindi che le informazioni su questi temi derivino dai social media e soprattutto dalla pornografia, che propone una visione utilitaristico-consumistica e "performativa" della sessualità, completamente dissociata dalla dimensione emotivo-relazionale.
Grazie ancora dunque all'Area di Interesse Sessuologico, all'Area Psicoterapia dell'Età Evolutiva e al Direttivo SITCC per aver promosso e sostenuto questo importante documento rivolto ai nostri governanti.
Un cordiale saluto e buon lavoro a tutte e tutti
Mariacristina Banfi
Medico Psicoterapeuta Sessuologa Clinica
via Serra 3 20017 RHO (MI)
cell3334377322
www.psicoterapeutarho.it
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Antonella Ivaldi
Re: Documento tecnico-scientifico sull'educazione affettiva e sessuale nei curricula scolastici
Concordo con il collega Ivan; trovo anch’io imbarazzante doversi confrontare su questo tema.
Purtroppo non è l’unica occasione di imbarazzo di questo nostro tempo, un tempo che mi angoscia quotidianamente.
Voglio ringraziare tutte le colleghe e i colleghi dell’area di interesse sulla sessuologia e quelli dell’area di interesse sulla psicoterapia dell’età evolutiva, che hanno lavorato alla stesura di questo importante documento e anche il nostro Direttivo per aver sostenuto questa iniziativa.
Nell’ultimo incontro del gruppo di interesse sulle dinamiche di genere, su iniziativa di M Cristina Banfi, abbiamo parlato della possibilità di prendere un’iniziativa proprio su questa questione.
Pochi giorni dopo, la comunicazione di questo documento è stata una piacevolissima sorpresa.
Ancora grazie
Antonella
Purtroppo non è l’unica occasione di imbarazzo di questo nostro tempo, un tempo che mi angoscia quotidianamente.
Voglio ringraziare tutte le colleghe e i colleghi dell’area di interesse sulla sessuologia e quelli dell’area di interesse sulla psicoterapia dell’età evolutiva, che hanno lavorato alla stesura di questo importante documento e anche il nostro Direttivo per aver sostenuto questa iniziativa.
Nell’ultimo incontro del gruppo di interesse sulle dinamiche di genere, su iniziativa di M Cristina Banfi, abbiamo parlato della possibilità di prendere un’iniziativa proprio su questa questione.
Pochi giorni dopo, la comunicazione di questo documento è stata una piacevolissima sorpresa.
Ancora grazie
Antonella