Carissimi colleghi, rispondendo alla sollecitazione del nostro direttivo, che invitava le aree di interesse a selezionare e diffondere articoli particolarmente significativi, abbiamo iniziato questo lavoro per quanto riguarda l'area di interesse "Disturbi del neurosviluppo".
All'interno dello spazio sulla piattaforma SITCC dedicata alla nostra area è stata creata una bacheca per gli articoli in evidenza che contiene: l'articolo selezionato, una presentazione dello stesso e i commenti dei colleghi.
Questa bacheca si affianca alla precedente, in cui inseriamo articoli, presentazioni e altri materiali dei collegi iscritti all'area stessa.
In questa sezione compare un recente articolo di Alice Montanari: Psychiatric and Cognitive Features in Italian Women With FMR1 premutation: a Comprehensive Assessment Using SCID-5 and Standardized Cognitive Measures.
Nella nuova bacheca, invece, abbiamo appena immesso un contributo che si colloca nel dibattito internazionale sul problema dell'incremento delle diagnosi e delle risposte da dare al fenomeno.
Presentiamo brevemente il primo degli articoli commentati che andranno a comporre una bibliografia.
Insieme a l’articolo e ad una breve presentazione saranno riportati due commenti uno redatto da me, l’altro dalla collega Alice Montanaro.
Avevo sollecitato segnalazioni e commenti da parte di tutti i colleghi iscritti alla mailing list dell’area di interesse, ma ne è arrivato soltanto uno.
L’iniziativa proseguirà e credo che proposte di articoli e commenti si faranno sempre più numerosi.
Passiamo all’articolo in questione:
Thapar A. Editorial Perspective: Overdiagnosis of ADHD? Here we go again.
Child Adolesc Ment Health. 2026 Feb 22. doi: 10.1111/camh.70075. Epub ahead of print. PMID: 41725142.
Si tratta di un editoriale scritto da Anita Thapar, psichiatra infantile gallese, professoressa di psichiatria infantile e dell’adolescenza presso l’Istituto di medicina psicologica e neuroscienze cliniche dell’Università di Cardiff che sintetizza le riflessioni in seno all’ADHDTaskforce.
Benché concepito come rapporto annuale, in realtà fa seguito e richiama l’iniziativa del governo inglese – riportata dalla stampa britannica (vedi articolo di Indipendent allegato)- che ha avviato una revisione indipendente sulla prevalenza, i trend e la gestione clinica dei disturbi mentali, del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e dell’autismo
Scrive l’Indipendent che ” La revisione mira a identificare modi per prevenire i disturbi mentali, rafforzare la resilienza e migliorare l’intervento precoce.
Sarà presieduto da Peter Fonagy, professore di psicoanalisi contemporanea e scienze dello sviluppo presso l’ University College di Londra. La revisione, è stata commissionata dal Dipartimento della Salute e dell’Assistenza Sociale (DHSC), ed esaminerà l’ADHD e l’autismo. “
Scrive ancora l’Indipendent che “Il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) stima che l’ADHD colpisca il 3-5% della popolazione mondiale. Le prescrizioni sono aumentate notevolmente: secondo i dati della NHS Business Services Authority, i farmaci per l’ADHD sono passati da 25,17 per 1000 persone nel 2019-2020 a 41,55 per 1000 nel 2023-2024. Ciò rappresenta un aumento del 65% o un incremento medio annuo del 18%.
La prevalenza dell’autismo tra gli adulti è rimasta intorno all’1% dal 2007. Tuttavia, i casi segnalati di sospetto autismo tra bambini e giovani sono triplicati tra il 2019 e il 2023. Le stime del governo, secondo cui quasi il 2% degli alunni in Inghilterra ha una diagnosi di autismo, sono considerate ampiamente sottostimate.”
Sul tema Thapar esprime un suo articolato parere.
Invito i colleghi a leggere articolo e commenti e segnalare all'indirizzo: ziogerolamo@gmail.com Articoli di interesse specifico ritenuti rilevanti. Uno di questi verrà selezionato, inviato alla mailing list "Disturbi del neurosviluppo" per essere commentato.
Al termine del percorso, presentazione, articolo e commenti verranno inseriti nella nuova bacheca.
State bene
Angelo
Area di interesse disturbi del neurosviluppo Altre iniziative
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angelo maria inverso
- https://www.youtube.com/channel/UCYEG-tsioNZ1TDK3B9Y1g7g
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angelo maria inverso
Re: Area di interesse disturbi del neurosviluppo Altre iniziative
A tutti i colleghi salute,
in questo incandescente inizio dell'estate vi segnalo un articolo incandescente quanto a dati rilevati e discutibile, discutibilissimo, in quanto conclusioni dedotte.
L'articolo è importantissimo quanto ai dati, banale e ripetitivo quanto a deduzioni. Riguarda la genetica dell'autismo e dell'ADHD. Ha dati praticamente incontrovertibili sul profilo di rischio genetico calante, ma componenti di valutazione statistica sofisticata ma fuorvianti in larghissima misura sui motivi di questo abbassamento. Io ho un lungo commento all'articolo che vorrei pubblicare come lettera, se da qualche parte ne avrò a possibilità e chiedo anche a voi di commentare.
Ripeto che non è banale l'articolo che è, invece, importantissimo (e lo rimarrebbe ugualmente, quand'anche avessero ragione gli autori nelle loro deduzioni).
L'articolo è di libero accesso ed è
LaBianca S, Lousdal ML, Dybdahl Krebs M, et al. Changes in Genetic Contributions to ASD and ADHD by Year of Diagnosis. JAMA Psychiatry. Published online June 10, 2026. doi:10.1001/jamapsychiatry.2026.1450
Il rilievo statistico duro è che il profilo di rischio genetico delle persone a cui vengono diagnosticati l'Autismo (ASD) e l'ADHD è diminuito progressivamente negli ultimi vent'anni.
La conclusione dedotta attraverso una serie di discutibili assunzione è che
risultati indicano che l'impennata delle diagnosi a livello globale è guidata principalmente da un ampliamento dei criteri diagnostici e clinici, e non dall'insorgenza di nuovi fattori di rischio ambientali o genetici.
Questa conclusione è non solo banale, ma anche parziale e fuorviante e basate su assunzioni legate al modo di definire "nuovi fattori" e alla modellizzazione impiegata.
Non scendo nel dettaglio.
Vorrei tanto che i colleghi lo leggessero e commentassero, ma vedo una certa pigrizia e spero non sia dovuta solo al clima meteo.
Segnalo l'articolo anche per un altro motivo: il 9 ottobre ci sarà un appuntamento a Torino da non mancare sul tema dello status dei disturbi del neurosviluppo con particolare enfasi sul disturbo dello spettro autistico.
State bene
Angelo
PS Vi ricordo gli altri due articoli da me segnalati
Szymaniak K, Bell E, Shivakumar G, Malhi GS. ADHD: real-world consequences of missed diagnosis and mistreatment. The British Journal of Psychiatry. 2026;229(1):14-16. doi:10.1192/bjp.2026.10569
Kay, B. P., Wheelock, M. D., Siegel, J. S., Raut, R. V., Chauvin, R. J., Metoki, A., Rajesh, A., Eck, A., Pollaro, J., Wang, A., Suljic, V., Adeyemo, B., Baden, N. J., Scheidter, K. M., Monk, J. S., Whiting, F. I., Ramirez-Perez, N., Krimmel, S. R., Shinohara, T. R., ... Dosenbach, N. U. F. (2025). Stimulant medications affect arousal and reward, not attention networks. Cell, 188(26), 7529–7546.e20.
in questo incandescente inizio dell'estate vi segnalo un articolo incandescente quanto a dati rilevati e discutibile, discutibilissimo, in quanto conclusioni dedotte.
L'articolo è importantissimo quanto ai dati, banale e ripetitivo quanto a deduzioni. Riguarda la genetica dell'autismo e dell'ADHD. Ha dati praticamente incontrovertibili sul profilo di rischio genetico calante, ma componenti di valutazione statistica sofisticata ma fuorvianti in larghissima misura sui motivi di questo abbassamento. Io ho un lungo commento all'articolo che vorrei pubblicare come lettera, se da qualche parte ne avrò a possibilità e chiedo anche a voi di commentare.
Ripeto che non è banale l'articolo che è, invece, importantissimo (e lo rimarrebbe ugualmente, quand'anche avessero ragione gli autori nelle loro deduzioni).
L'articolo è di libero accesso ed è
LaBianca S, Lousdal ML, Dybdahl Krebs M, et al. Changes in Genetic Contributions to ASD and ADHD by Year of Diagnosis. JAMA Psychiatry. Published online June 10, 2026. doi:10.1001/jamapsychiatry.2026.1450
Il rilievo statistico duro è che il profilo di rischio genetico delle persone a cui vengono diagnosticati l'Autismo (ASD) e l'ADHD è diminuito progressivamente negli ultimi vent'anni.
La conclusione dedotta attraverso una serie di discutibili assunzione è che
risultati indicano che l'impennata delle diagnosi a livello globale è guidata principalmente da un ampliamento dei criteri diagnostici e clinici, e non dall'insorgenza di nuovi fattori di rischio ambientali o genetici.
Questa conclusione è non solo banale, ma anche parziale e fuorviante e basate su assunzioni legate al modo di definire "nuovi fattori" e alla modellizzazione impiegata.
Non scendo nel dettaglio.
Vorrei tanto che i colleghi lo leggessero e commentassero, ma vedo una certa pigrizia e spero non sia dovuta solo al clima meteo.
Segnalo l'articolo anche per un altro motivo: il 9 ottobre ci sarà un appuntamento a Torino da non mancare sul tema dello status dei disturbi del neurosviluppo con particolare enfasi sul disturbo dello spettro autistico.
State bene
Angelo
PS Vi ricordo gli altri due articoli da me segnalati
Szymaniak K, Bell E, Shivakumar G, Malhi GS. ADHD: real-world consequences of missed diagnosis and mistreatment. The British Journal of Psychiatry. 2026;229(1):14-16. doi:10.1192/bjp.2026.10569
Kay, B. P., Wheelock, M. D., Siegel, J. S., Raut, R. V., Chauvin, R. J., Metoki, A., Rajesh, A., Eck, A., Pollaro, J., Wang, A., Suljic, V., Adeyemo, B., Baden, N. J., Scheidter, K. M., Monk, J. S., Whiting, F. I., Ramirez-Perez, N., Krimmel, S. R., Shinohara, T. R., ... Dosenbach, N. U. F. (2025). Stimulant medications affect arousal and reward, not attention networks. Cell, 188(26), 7529–7546.e20.
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Daniele Venturini
Re: Area di interesse disturbi del neurosviluppo Altre iniziative
Buon giorno, io sono entrato oggi nel forum, iscritto neofita in STCC. Mi interesso di neurodivergenze età adulta: ho provato a scaricare l'articolo, mi sono registrato a Jama P. xkè richiesto dal sistema, ma poi mi chiede un pagamento. Tuttavia non vorrei acquistare l'articolo. C'è altro modo? gz
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angelo maria inverso
Re: Area di interesse disturbi del neurosviluppo Altre iniziative
A tutti i colleghi salute.
Rispondo alla richiesta di Daniele e immagino che la sua difficoltà sia stata riscontrata anche da altri colleghi.
Poichè gli articoli che ho segnalato sono, a mio avviso, di grande portata e chi esercita la nostra professione non dovrebbe ignorarli, anche per l'ampiezza dell'ondata di nuove richieste di diagnosi e di trattamento che sta coinvolgendo tutte le società cosiddette "occidentali" e che richiede una risposta non occasionale, né affidata esclusivamente ai colleghi che si occupano del problema da prospettive "non psicoterapeutiche"; e poiché ritengo che la riflessione e la ricerca da parte nostra sia insufficiente, o superficiale, o orientata, o obliterata da prospettive e ontologie che ne emarginano la posizione, nel richiamare i collegi a partecipare ad un evento che si terrà a Torino il 9 ottobre, di cui la nostra società darà l'annuncio a breve; vorrei allegare gli articoli che vi ho segnalato, ma non mi è possibile per ragioni credo tecniche ( o di crassa incompetenza) di inserirli in questa piattaforma, invierò, perciò gli articoli segnalati a chi me ne farà richiesta.
Nell'ordine:
Szymaniak K, Bell E, Shivakumar G, Malhi GS. ADHD: real-world consequences of missed diagnosis and mistreatment. The British Journal of Psychiatry. 2026;229(1):14-16. doi:10.1192/bjp.2026.10569
:SzymaniakK,BellE,ShivakumarG,andMalhiGS. (2026)Breaking down the attention-deficit/hyperactivity disorder construct to build a valid diagnosis.
ActaNeuropsychiatrica.38(e44),1–15.doi:10.1017/neu.2026.10086
Kay, B. P., Wheelock, M. D., Siegel, J. S., Raut, R. V., Chauvin, R. J., Metoki, A., Rajesh, A., Eck, A., Pollaro, J., Wang, A., Suljic, V., Adeyemo, B., Baden, N. J., Scheidter, K. M., Monk, J. S., Whiting, F. I., Ramirez-Perez, N., Krimmel, S. R., Shinohara, T. R., ... Dosenbach, N. U. F. (2025). Stimulant medications affect arousal and reward, not attention networks. Cell, 188(26), 7529–7546.e20.
LaBianca S, Lousdal ML, Dybdahl Krebs M, et al. Changes in Genetic Contributions to ASD and ADHD by Year of Diagnosis. JAMA Psychiatry. Published online June 10, 2026. doi:10.1001/jamapsychiatry.2026.1450
State bene e buona estate, ci vediamo a Torino il 9 ottobre.
Angelo
Rispondo alla richiesta di Daniele e immagino che la sua difficoltà sia stata riscontrata anche da altri colleghi.
Poichè gli articoli che ho segnalato sono, a mio avviso, di grande portata e chi esercita la nostra professione non dovrebbe ignorarli, anche per l'ampiezza dell'ondata di nuove richieste di diagnosi e di trattamento che sta coinvolgendo tutte le società cosiddette "occidentali" e che richiede una risposta non occasionale, né affidata esclusivamente ai colleghi che si occupano del problema da prospettive "non psicoterapeutiche"; e poiché ritengo che la riflessione e la ricerca da parte nostra sia insufficiente, o superficiale, o orientata, o obliterata da prospettive e ontologie che ne emarginano la posizione, nel richiamare i collegi a partecipare ad un evento che si terrà a Torino il 9 ottobre, di cui la nostra società darà l'annuncio a breve; vorrei allegare gli articoli che vi ho segnalato, ma non mi è possibile per ragioni credo tecniche ( o di crassa incompetenza) di inserirli in questa piattaforma, invierò, perciò gli articoli segnalati a chi me ne farà richiesta.
Nell'ordine:
Szymaniak K, Bell E, Shivakumar G, Malhi GS. ADHD: real-world consequences of missed diagnosis and mistreatment. The British Journal of Psychiatry. 2026;229(1):14-16. doi:10.1192/bjp.2026.10569
:SzymaniakK,BellE,ShivakumarG,andMalhiGS. (2026)Breaking down the attention-deficit/hyperactivity disorder construct to build a valid diagnosis.
ActaNeuropsychiatrica.38(e44),1–15.doi:10.1017/neu.2026.10086
Kay, B. P., Wheelock, M. D., Siegel, J. S., Raut, R. V., Chauvin, R. J., Metoki, A., Rajesh, A., Eck, A., Pollaro, J., Wang, A., Suljic, V., Adeyemo, B., Baden, N. J., Scheidter, K. M., Monk, J. S., Whiting, F. I., Ramirez-Perez, N., Krimmel, S. R., Shinohara, T. R., ... Dosenbach, N. U. F. (2025). Stimulant medications affect arousal and reward, not attention networks. Cell, 188(26), 7529–7546.e20.
LaBianca S, Lousdal ML, Dybdahl Krebs M, et al. Changes in Genetic Contributions to ASD and ADHD by Year of Diagnosis. JAMA Psychiatry. Published online June 10, 2026. doi:10.1001/jamapsychiatry.2026.1450
State bene e buona estate, ci vediamo a Torino il 9 ottobre.
Angelo