È online il nuovo numero di Cognitivismo Clinico!

Moderatore: DAILA CAPILUPI [3284]

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È online il nuovo numero di Cognitivismo Clinico!

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Siamo lieti di condividere con voi l’ultimo numero di Cognitivismo Clinico, che restituisce un’immagine particolarmente ricca e dinamica del Cognitivismo clinico italiano contemporaneo: un approccio capace di mantenere il rigore della ricerca e, allo stesso tempo, di confrontarsi con i cambiamenti dei contesti clinici, sociali e relazionali.

Un numero ricco di contributi, che attraversa ambiti molto diversi — dalla psicologia ospedaliera alla psicosomatica, dalla CBT online alle dinamiche di coppia, fino al poliamore — e che offre numerosi spunti di riflessione per chi si occupa quotidianamente di psicoterapia e salute mentale.

Si parte dalla psicologia ospedaliera, con il contributo di Ronchini, dedicato al Progetto Ma.Re.A.. Lo studio, di natura retrospettiva, presenta i risultati di un programma di monitoraggio della sintomatologia ansiosa e depressiva integrato nel percorso assistenziale di pazienti nefropatici in fase pre-dialitica. Un lavoro che sottolinea ancora una volta l’importanza di integrare la dimensione psicologica all’interno della presa in carico della persona con patologia organica.

Sul versante della medicina psicosomatica, Fortugno e colleghi presentano uno studio pilota realizzato presso l’Unità Operativa di Psicologia Ospedaliera dell’AST di Pesaro Urbino, volto a rivalutare la fattibilità e l’efficacia di un protocollo MBSR in pazienti con fibromialgia. Un contributo particolarmente interessante per chi lavora sul rapporto tra sofferenza psicologica, dolore cronico e condizioni mediche complesse.

Zanghì e colleghi ci portano invece nel mondo della CBT Online, attraverso un’indagine sulla percezione degli psicoterapeuti rispetto alla terapia cognitivo-comportamentale erogata a distanza. Il contributo permette di fare il punto sullo stato dell’arte di una modalità terapeutica che, dopo la forte accelerazione determinata dalla pandemia, è ormai entrata stabilmente nel panorama della pratica clinica.

Particolarmente stimolante è poi il contributo di Basile, dedicato al costrutto di Schema Chemistry: quell’intenso e rapido senso di attrazione, familiarità e riconoscimento che può emergere nell’incontro con un partner capace di riattivare i nostri schemi precoci.

Lo studio approfondisce inoltre il rapporto tra Schemi Maladattivi Individuali, stili di parenting, strategie di coping e benessere nella relazione, aprendo interessanti prospettive sulla comprensione delle dinamiche che possono caratterizzare i legami affettivi.

E proprio su questo lavoro vi segnaliamo un contenuto speciale: un video di presentazione che introduce e accompagna la lettura del contributo di Basile.

Prima di immergervi nell’articolo, può essere particolarmente interessante guardare il video, che offre una chiave di accesso immediata al tema e permette di avvicinarsi al concetto di Schema Chemistry in modo diretto e coinvolgente.

Qui il video di presentazione:
https://apc.it/wp-content/uploads/2013/ ... linico.mp4

Il tema delle relazioni di coppia ritorna nel contributo di Visco-Comandini, attraverso la descrizione di un caso clinico dal titolo “Due facce del trauma”. Il lavoro ricostruisce le traiettorie psicopatologiche di una coppia esposta a traumi relazionali complessi e intergenerazionali.

Particolarmente interessante è l’utilizzo della cornice teorica del Triangolo Drammatico di Karpman, che consente di leggere la continua fluttuazione dei due partner tra i ruoli di vittima, persecutore e salvatore, mettendo inoltre in evidenza come gli schemi relazionali disfunzionali possano essere trasmessi e riprodotti all’interno delle generazioni e del nucleo familiare.

Infine, rimanendo nell’ambito delle relazioni amorose, Zanzarri e Guerisoli propongono un contributo di taglio più squisitamente teorico dedicato al tema del poliamore.

Gli autori propongono di leggere questo fenomeno attraverso il modello dei Sistemi Motivazionali Interpersonali, avanzando l’ipotesi che, in alcuni casi, la distribuzione dell’investimento affettivo su più legami possa assumere una funzione regolativa rispetto alla vulnerabilità dell’attaccamento.

Un numero, dunque, che mette in dialogo ricerca, teoria e pratica clinica, affrontando temi che riguardano da vicino il nostro lavoro e, più in generale, il modo in cui oggi siamo chiamati a comprendere la sofferenza psicologica, le relazioni e i cambiamenti nei contesti di cura.

Vi invitiamo a sfogliare il nuovo numero e a lasciarvi incuriosire dai diversi contributi.

E, prima di tutto, non perdetevi il video dedicato al lavoro di Basile: può essere un ottimo punto di partenza per entrare nel tema della Schema Chemistry e avvicinarsi alla lettura dell’articolo.

👉 Guarda il video:
https://apc.it/wp-content/uploads/2013/ ... linico.mp4

👉 Leggi il nuovo numero di Cognitivismo Clinico:
https://apc.it/cognitivismo-clinico/cog ... o-clinico/

Buona lettura e buona esplorazione!