Autismo e vaccini

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Laura Ferrari
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Re: Autismo e vaccini

Messaggio da Laura Ferrari »

Ricordo che il topic non è i vaccini possono causare effetti collaterali anche gravi ma i vaccini causano autismo.
angelo mariainverso

Re: Autismo e vaccini

Messaggio da angelo mariainverso »

..vero è, illustre collega Laura!.. ma le procedure strutturano il risultato conclusivo e l'articolo di cui propongo l'integrale lettura è esemplificativo di un funzionamento sistemico. Diceva qualche millennio fa un dimenticato Signore: "Se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?" .
Le mie considerazioni personali sono contenute nelle ultime due proposizioni.
Buona lettura
Angelo Inverso
Alessandro Grifi

Re: Autismo e vaccini

Messaggio da Alessandro Grifi »

Grazie Angelo per l’importante comunicazione condivisa relativa all’articolo. A tal proposito invito a rimanere aggiornati e a condividere, non a chiudere, a frammentare, a liquidare, a silenziare. Ricordo bene anch’io che il topic “non è i vaccini possono causare effetti collaterali anche gravi”, ma “i vaccini causano autismo”. Ricordo anche che sposare una tale affermazione corrisponde a vedere l’albero e non la foresta. E in qualità di persone, nonché professionisti della salute è importante poter vedere chiaramente entrambi.
Una buona estate, Alessandro
angelo maria inverso

Re: Autismo e vaccini

Messaggio da angelo maria inverso »

A tutti i colleghi salute.
Premetto a scanso di equivoci che ritengo che:
1. L'autismo non sia una condizione univoca in quanto ad etiopatogenesi. Ne consegue che
2. Non credo che le vaccinazioni siano "la causa" dell'autismo. Tuttavia la questione del rapporto vaccinazioni autismo deve essere affrontata senza remore, né pregiudizi, perché è rilevante nella formazione del comune sentire.
E' solo per questo che mi permetto di segnalare un articolo recentemente ripreso nella bibliografia di un articolo di sintesi sullo stato dell'arte nell'ambito dei disturbi dello spettro autistico. ( Chunyuan Wanga, Hong Wang: The growing challenge of autism spectrum disorder:a comprehensive review of etiology, diagnosis, and therapy in children. ALL LIFE 2024,VOL.17,NO.1,2415057 https://doi.org/10.1080/26895293.2024.2415057). Gli autori scrivono : "Il legame tra ASD e vaccinazione è stato studiato molte volte, ma i risultati non sono chiari" citando Zerbo et al. 2017.( Zerbo O, Qian Y, Yoshida C, Fireman BH, Klein NP, Croen LA. Association Between Influenza Infection and Vaccination During Pregnancy and Risk of Autism Spectrum Disorder. JAMA Pediatr. 2017;171(1):e163609. doi:10.1001/jamapediatrics.2016.3609). L'articolo originale è di libero accesso.
Sono andato a cercare l'articolo citato, questo l'abstract:
Importanza: Le infezioni materne e la febbre durante la gravidanza sono associate ad un aumento del rischio di disturbi dello spettro autistico (ASD). A nostra conoscenza, nessuno studio ha indagato l'associazione tra la vaccinazione antinfluenzale durante la gravidanza e l'ASD.
Obiettivo: indagare l'associazione tra l'infezione influenzale e la vaccinazione durante la gravidanza e il rischio di ASD.
Progetto, impostazione e partecipanti: questo studio di coorte ha incluso 196.929 bambini nati presso il Kaiser Permanente Northern California dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, con un'età gestazionale di almeno 24 settimane.

Esposizioni: dati sull'infezione influenzale materna e sulla vaccinazione dalla data del concepimento alla data del parto, ottenuti dai database dei pazienti ricoverati e ambulatoriali del Kaiser Permanente Northern California. L'infezione influenzale è stata definita in base ai codici della Classificazione Internazionale delle Malattie, Nona Revisione, Modifica Clinica o ai risultati positivi dei test di laboratorio per l'influenza. Risultati e misure principali: diagnosi cliniche di ASD identificate dai codici 299.0, 299.8 o 299.9 della Classificazione Internazionale delle Malattie, Nona Revisione, Modifica Clinica, registrate nelle cartelle cliniche elettroniche del Kaiser Permanente Northern California in almeno 2 occasioni in qualsiasi momento dalla nascita fino a giugno 2015.

Risultati: all'interno di questa coorte di 196.929 bambini, l'influenza è stata diagnosticata in 1.400 (0,7%) madri e 45.231 (23%) hanno ricevuto una vaccinazione antinfluenzale durante la gravidanza. L'età media (SD) delle donne vaccinate e non vaccinate era rispettivamente di 31,6 (5,2) e 30,4 (5,6) anni. A un totale di 3101 (1,6%) bambini è stato diagnosticato un ASD.
Dopo aver aggiustato per le covariate, abbiamo riscontrato che l'infezione influenzale materna (hazard ratio aggiustato, 1,04; IC al 95%, 0,68-1,58) o la vaccinazione antinfluenzale (hazard ratio aggiustato, 1,10; IC al 95%, 1,00-1,21) in qualsiasi momento durante la gravidanza non erano associate ad un aumento del rischio di ASD. Nelle analisi specifiche per trimestre, la vaccinazione antinfluenzale nel primo trimestre era l'unico periodo associato a un aumento del rischio di ASD (rapporto di rischio aggiustato, 1,20; IC al 95%, 1,04-1,39). Tuttavia, questa associazione potrebbe essere dovuta al caso (P = 0,1) se Bonferroni correggesse la molteplicità delle ipotesi testate (n = 8). La vaccinazione antinfluenzale materna nel secondo o terzo trimestre non era associata ad un aumento del rischio di ASD. Conclusioni e rilevanza: non è stata riscontrata alcuna associazione tra l'infezione influenzale materna in qualsiasi momento della gravidanza e un aumento del rischio di ASD. È stato suggerito un aumento del rischio di ASD tra i bambini le cui madri hanno ricevuto una vaccinazione antinfluenzale nel primo trimestre, ma l'associazione non era statisticamente significativa dopo l'aggiustamento per i confronti multipli, indicando che il risultato potrebbe essere dovuto al caso. Questi risultati non richiedono modifiche alla politica o alla pratica vaccinale, ma suggeriscono la necessità di ulteriori studi sulla vaccinazione antinfluenzale materna e l'autismo.


Come potete leggere, le conclusioni non riportano fedelmente quanto osservato. Si rileva infatti "Nelle analisi specifiche per trimestre, la vaccinazione antinfluenzale nel primo trimestre era l'unico periodo associato a un aumento del rischio di ASD (rapporto di rischio aggiustato, 1,20; IC al 95%, 1,04-1,39)."
Gli autori sostengono che quando il risultato viene riconsiderato, correggendo con "Bonferroni", l'associazione risulterebbe casuale.
I colleghi sono invitati a considerare che la correzione di Bonferroni è un metodoche rende molto più rigorosa la soglia di significatività, il che implica un aumento dei falsi negativi, ossia aumenta la possibilità di non rilevare un effetto reale. La questione, quindi, a mio avviso, rimane controversa.
Sorry
Angelo
angelo maria inverso

Re: Autismo e vaccini

Messaggio da angelo maria inverso »

A tutti i colleghi, salute!
Comunque la pensiate vi aggiorno su una, direi, "feroce" controversia sul tema vaccini-autismo.

I Centers for Disease Control and Prevention (CDC), il principale ente statunitense per la prevenzione delle malattie, comunica che “L'affermazione “i vaccini non causano l'autismo” non è basata su prove scientifiche, poiché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili causino l'autismo"
Questa posizione, così come riportata dai media e da siti ufficiali di diversi centri ed organizzazioni, sembrerebbe una posizione meramente ideologica, nel senso di antiscientifica e contraria all'evidenza.
Vi invito a leggere l'articolo di supporto alle conclusioni sopra accennate.
L'articolo è stato pubblicato il 19 novembre 2025 ed è disponibile sul sito CDC vaccine safety

Questi i Key Point

L'affermazione “i vaccini non causano l'autismo” non è basata su prove scientifiche, poiché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili causino l'autismo.
Gli studi che sostengono un collegamento sono stati ignorati dalle autorità sanitarie.
L'HHS ha avviato una valutazione completa delle cause dell'autismo, comprese indagini sui meccanismi biologici plausibili e sui potenziali nessi causali.


The claim "vaccines do not cause autism" is not an evidence-based claim because studies have not ruled out the possibility that infant vaccines cause autism.
Studies supporting a link have been ignored by health authorities.
HHS has launched a comprehensive assessment of the causes of autism, including investigations on plausible biologic mechanisms and potential causal links

In verità gli argomenti addotti per supportare il primo dei key point sono piuttosto deboli. Tutti essenzailmente riportabili all'affermazione secondo cui le conclusioni degli studi, su cui si basa l'asserzione di non rapporto di causalità vaccini-autismo, non riflettano i dati a supporto.
Le contestazioni all'affermazione di certezza secondo cui "i vaccini non causano l'autismo" sono le seguenti:
1. Circa uno su due dei genitori di bambini autistici intervistati ritiene che i vaccini abbiano avuto un ruolo nell'autismo dei propri figli, indicando spesso i vaccini somministrati nei primi sei mesi di vita (difterite, tetano, pertosse (DTaP), epatite B (HepB), Haemophilus influenzae tipo B (Hib), poliovirus inattivato (IPV) e pneumococco coniugato (PCV)) e uno somministrato al compimento del primo anno di vita o successivamente (morbillo, parotite, rosolia (MMR)). Questa connessione non è stata studiata in modo adeguato e approfondito dalla comunità scientifica.
2. L'aumento della prevalenza dell'autismo dagli anni '80 è correlato all'aumento del numero di vaccini somministrati ai neonati. Sebbene la causa dell'autismo sia probabilmente multifattoriale, non è stata ancora stabilita una base scientifica che escluda completamente un potenziale fattore contributivo. Ad esempio, uno studio ha rilevato che, tra le numerose cause ambientali sospette, gli adiuvanti di alluminio presenti nei vaccini avevano la più alta correlazione statistica con l'aumento della prevalenza dell'autismo. La correlazione non prova la causalità, ma merita ulteriori studi.
3. Il National Childhood Vaccine Injury Act del 1986 richiedeva che “il Segretario della Salute e dei Servizi Umani completasse una revisione di tutte le informazioni mediche e scientifiche pertinenti ... sulla natura, le circostanze e l'entità della relazione, se esistente, tra i vaccini contenenti pertosse ... e le seguenti malattie e condizioni”. La legge elenca 11 malattie e condizioni specifiche, tra cui l'autismo. Da allora, diverse relazioni dell'HHS e dell'Istituto di Medicina dell'Accademia Nazionale delle Scienze hanno esaminato i legami tra autismo e vaccini. Queste revisioni hanno costantemente concluso che non esistono ancora studi a sostegno della specifica affermazione secondo cui i vaccini infantili DTaP, HepB, Hib, IPV e PCV non causano l'autismo e che quindi il CDC ha violato il DQA quando ha affermato che “i vaccini non causano l'autismo”.
4. la revisione dell'AHRQ del 2014 ha affrontato anche il tema del vaccino HepB e dell'autismo. Uno studio trasversale ha soddisfatto i criteri di affidabilità; esso ha riscontrato un rischio triplicato di segnalazioni di autismo da parte dei genitori tra i neonati che hanno ricevuto il vaccino HepB nel primo mese di vita rispetto a quelli che non hanno ricevuto questo vaccino o lo hanno ricevuto dopo il primo mese. Dopo aver esaminato lo studio, l'AHRQ ha stabilito che non vi erano prove sufficienti di un'associazione tra il vaccino HepB e l'autismo.
5. Il vaccino MMR è stato studiato in relazione all'autismo e le revisioni dell'IOM (international Organizzation of Migration) e dell'AHRQ sostengono con un elevato livello di evidenza che non esiste alcuna associazione con i disturbi dello spettro autistico basandosi esclusivamente su prove osservazionali.Tuttavia, nel 2012, l'IOM ha esaminato gli studi pubblicati sul vaccino MMR e l'autismo e ha riscontrato che tutti tranne quattro presentavano “gravi limitazioni metodologiche” e l'IOM non ha dato loro alcun peso. Anche i restanti quattro studi e alcuni studi simili pubblicati successivamente sono stati criticati per gravi difetti metodologici. (Furthermore, they are all retrospective epidemiological studies which cannot prove causation, fail to account for potential vulnerable subgroups, and fail to account for mechanistic and other evidence linking vaccines with autism.)
6. Molti degli studi retrospettivi utilizzati, come lo studio 2002 del New England Journal of Medicine sulla popolazione danese, potrebbero non essere affidabili per la popolazione statunitense.
L'articolo si conclude affermando che

HHS will evaluate plausible biologic mechanisms between early childhood vaccinations and autism. Mechanisms for further investigation include the impacts of aluminum adjuvants, risks for certain children with mitochondrial disorders, harms of neuroinflammation, and more.
* The header "Vaccines do not cause autism" has not been removed due to an agreement with the chair of the U.S. Senate Health, Education, Labor, and Pensions Committee that it would remain on the CDC website.


L'HHS valuterà i plausibili meccanismi biologici tra le vaccinazioni nella prima infanzia e l'autismo. I meccanismi da approfondire includono l'impatto degli adiuvanti di alluminio, i rischi per alcuni bambini con disturbi mitocondriali, i danni della neuroinfiammazione e altro ancora.
Il titolo “I vaccini non causano l'autismo” non è stato rimosso in seguito a un accordo con il presidente della Commissione Sanità, Istruzione, Lavoro e Pensioni del Senato degli Stati Uniti, secondo cui sarebbe rimasto sul sito web del CDC. (come invece altre fonti, tra cui British Medical Journal, hano sostenuto)

Immediata la replica da parte dell'OMS

Scrive Anderer su JAMA , nella sezione Medical News in Brief


"Un''analisi del Comitato consultivo globale sulla sicurezza dei vaccini (GACVS) dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha concluso che, in base alle prove disponibili, non esiste un nesso causale tra i vaccini e i disturbi dello spettro autistico.

Il comitato ha ribadito la posizione dell'OMS secondo cui i vaccini infantili non causano l'autismo, una dichiarazione recentemente contestat dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie.
Istituito nel 1999, il GACVS è composto da esperti internazionali che forniscono “consulenza scientifica indipendente e autorevole all'OMS sulle priorità globali relative alla sicurezza dei vaccini”.
L'ultima analisi ha incluso le prove di 31 studi pubblicati tra il 2010 e il 2025, concentrandosi sia sull'associazione tra i vaccini contenenti tiomersale e l'autismo, sia sul rapporto tra vaccini e autismo in generale. La revisione non ha trovato alcun nesso causale e ha fortemente sostenuto il profilo di sicurezza dei vaccini sia durante l'infanzia che durante la gravidanza. Il comitato ha anche esaminato i potenziali rischi per la salute dei vaccini con adiuvanti di alluminio e non ha trovato alcuna associazione con l'autismo.
L'indagine conferma i precedenti risultati del GACVS - del 2002, 2004 e 2012 - secondo cui i vaccini, compresi quelli con tiomersale o alluminio, non aumentano il rischio di autismo.
L'OMS ha affermato che le autorità nazionali dovrebbero “affidarsi alle conoscenze scientifiche più recenti e garantire che le politiche vaccinali siano basate sulle prove più solide disponibili”, sottolineando che negli ultimi 50 anni almeno 154 milioni di vite sono state salvate grazie alle vaccinazioni infantili."
(Anderer S. WHO Analysis Finds No Causal Link Between Vaccines and Autism. JAMA. Published online January 09, 2026. doi:10.1001/jama.2025.23013)

La comunicazione del WHO, dell'11 dicembre 2025 recita
" Il 27 novembre 2025, il Comitato consultivo globale dell'OMS sulla sicurezza dei vaccini (GACVS) ha valutato due nuove revisioni sistematiche della letteratura, eseguite utilizzando una metodologia robusta, sulla potenziale relazione tra vaccini e disturbi dello spettro autistico (ASD)
Dopo un'analisi completa delle ultime prove pubblicate da gennaio 2010 ad agosto 2025, il Comitato ha ribadito la sua precedente conclusione, basata su approfondite revisioni condotte nel 2002[1][2], 2004[3] e 2012[4], secondo cui non vi sono prove di una relazione causale tra i vaccini e l'ASD.
Si sospetta una relazione causale tra un vaccino e un evento quando diversi studi di alta qualità indicano un'associazione statistica tra l'esposizione al vaccino e il risultato di interesse. Nelle revisioni sistematiche, vengono consultate le banche dati per garantire una raccolta completa degli studi pubblicati e la qualità di tutti gli studi inclusi viene valutata secondo metodologie ben accettate. Nell'esaminare le prove per determinare la causalità, viene dato maggior peso agli studi di alta qualità ben progettati con basso rischio di distorsione e poco peso a quelli con difetti metodologici e alto rischio di distorsione.
La prima revisione sistematica ha esaminato la relazione tra i vaccini contenenti tiomersale e l'ASD, nonché l'associazione tra i vaccini in generale e l'ASD. Questa revisione era un aggiornamento di una precedente revisione sistematica condotta nel 2012 e comprendeva pubblicazioni in inglese dal gennaio 2010 all'agosto 2025. In totale, sono stati inclusi 31 studi di ricerca primari: 16 specificamente sui vaccini contenenti tiomersale e ASD e 15 sui vaccini e ASD in senso più ampio. Inoltre, sono state incluse cinque meta-analisi (una sul tiomersale e l'ASD, tre sui vaccini e l'ASD e una che ha esaminato entrambi) che riassumevano anche le ricerche pubblicate prima del 2010.
Venti dei 31 articoli di ricerca primaria provenienti da 11 paesi diversi e comprendenti gli studi più rigorosi dal punto di vista metodologico, nonché tutte e cinque le meta-analisi, non hanno trovato prove a sostegno di un'associazione tra i vaccini, indipendentemente dal contenuto di tiomersale, e l'ASD. Gli altri undici studi (di cui nove provenienti da un unico gruppo di ricerca negli Stati Uniti) hanno suggerito una potenziale associazione; tuttavia, questi presentavano molteplici e significative questioni metodologiche e tutti avevano una forza probatoria molto bassa e un alto rischio di bias.
Nel complesso, l'ampio corpus di prove scientifiche di alta qualità disponibili, che copre diversi decenni e include dati provenienti da più paesi, continua a sostenere con forza il profilo di sicurezza positivo e l'assenza di un nesso causale con l'ASD dei vaccini utilizzati durante l'infanzia e la gravidanza. È disponibile la bozza completa della relazione della revisione.
La seconda revisione sistematica si è concentrata sugli studi sull'uomo che valutano i potenziali rischi per la salute associati ai vaccini con adiuvante di alluminio, coprendo le pubblicazioni di sei banche dati bibliografiche e altre fonti bibliografiche (fino a marzo 2023). Prove di alta qualità provenienti da dieci studi randomizzati controllati e sette studi di coorte su larga scala non hanno trovato alcuna associazione tra i vaccini con adiuvante di alluminio e malattie croniche o sistemiche. Due studi hanno riportato un'associazione tra l'esposizione cumulativa all'alluminio derivante dalla vaccinazione e la prevalenza di ASD; tuttavia, entrambi questi studi erano di tipo ecologico e, per loro stessa natura, non in grado di fornire informazioni sulla causalità. Questi studi presentavano anche altre limitazioni metodologiche e sono stati giudicati a rischio critico di bias, pertanto il loro livello di evidenza è stato valutato come molto basso.
Il GACVS ha anche esaminato un recente studio sulla sicurezza dei vaccini contenenti alluminio pubblicato dopo il periodo coperto dalla revisione sistematica di cui sopra[5]. Questo ampio studio di coorte ha utilizzato una metodologia robusta per esaminare i dati del registro nazionale sui bambini nati in Danimarca tra il 1997 e il 2018 e ha rilevato che l'incidenza di 50 disturbi cronici, tra cui l'ASD e altri disturbi dello sviluppo neurologico, non era associata all'esposizione nella prima infanzia a vaccini contenenti alluminio. In sintesi, le prove di qualità disponibili non supportano alcuna evidenza di un'associazione tra le tracce di alluminio utilizzate in alcuni vaccini e l'ASD e sostengono l'uso continuativo di vaccini contenenti alluminio.
Dopo la sua attuale revisione, il GACVS ribadisce le conclusioni delle sue precedenti revisioni del 2002[1][2], 2004[3] e 2012[4], secondo cui le prove scientifiche di alta qualità disponibili indicano che i vaccini, compresi quelli con tiomersale o alluminio o entrambi, non causano l'autismo."

(On 27 November 2025, the WHO Global Advisory Committee on Vaccine Safety (GACVS) assessed two new systematic literature reviews, performed using robust methodology, on the potential relationship between vaccines and autism spectrum disorder (ASD)
Upon comprehensive review of the latest evidence published from January 2010 until August 2025, the Committee reaffirmed its previous conclusion based on extensive reviews conducted in 2002[1][2], 2004[3], and 2012[4], that there is no evidence of a causal relationship between vaccines and ASD.
A causal relationship between a vaccine and an event is suspected when several high-quality studies indicate a statistical association between exposure to the vaccine and the outcome of interest. In systematic reviews, databases are searched to ensure comprehensive capture of published studies and the quality of all included studies is evaluated according to well accepted methodologies. When reviewing the evidence to inform causality, the greatest weight is put on the high-quality well-designed studies with low risk of bias and little weight is given to those with methodological flaws and high risk of bias. 
The first systematic review examined the relationship between thiomersal-containing vaccines and ASD, as well as the association between vaccines in general and ASD. This review was an update to a previous systematic review conducted in 2012, and encompassed publications in English from January 2010 to August 2025. In total, 31 primary research studies were included:16 specifically on vaccines containing thiomersal and ASD and 15 on vaccines and ASD more broadly. In addition, five meta-analyses (one on thiomersal and ASD, three on vaccines and ASD, and one that examined both) that summarized research also published before 2010 were included.
Twenty of the 31 primary research papers originating from 11 different countries and including studies that were the most methodologically rigorous, as well as all five meta-analyses, found no evidence supporting an association between vaccines, irrespective of thiomersal content, and ASD. The other eleven studies (with nine originating from one single research group in the United States) suggested a potential association; however, these had multiple and significant methodological issues, and all had very low strength of evidence and a high risk of bias. Taken together, the large body of available high-quality scientific evidence, spanning decades and including data from multiple countries, continues to strongly support the positive safety profile and absence of a causal link with ASD of vaccines used in childhood and pregnancy. The full draft report of the review is available.
The second systematic review focused on human studies assessing potential health risks associated with aluminium-adjuvanted vaccines, covering publications from six literature databases and other literature sources (up to March 2023). High-quality evidence from ten randomized controlled trials and seven large cohort studies found no association between aluminium-adjuvanted vaccines and chronic or systemic diseases. Two studies reported an association between cumulative aluminium exposure from vaccination and ASD prevalence; however, both of these studies were ecological and by design unable to inform causality. These studies also had other methodological limitations and were judged at critical risk of bias, and, hence, their level of evidence was rated as very low.
GACVS also reviewed a recent study on the safety of aluminium-containing vaccines published after the period covered by the above systematic review[5]. This large cohort study used a robust methodology to examine nationwide registry data on children born in Denmark between 1997 and 2018, and found that the incidence of 50 chronic disorders, including ASD and other neurodevelopmental disorders, was not associated with early childhood exposure to aluminium-adsorbed vaccines. In summary, the available quality evidence supports no evidence of an association between the trace amounts of aluminum used in some vaccines and ASD and supports the ongoing use of  aluminium-containing vaccines.
After its current review, GACVS reaffirms the conclusions from its previous reviews in 2002[1][2], 2004[3], and 2012[4], that the available high-quality scientific evidence indicates that vaccines, including those with thiomersal or aluminium or both, do not cause autism. )
Come per la comunicazione del Center for Disease Control and Prevention (CDC), anche in questo caso non disponiamo del lavoro originale, ma solo della comunicazione dell'OMS.
Leggendo il comunicato si nota che la veridicità dei punti principali è garantita unicamente dall'autorevolezza della fonte.
Nella comunicazione vengono citati due studi che supportano il parere "secondo cui le prove scientifiche di alta qualità disponibili indicano che i vaccini, compresi quelli con tiomersale o alluminio o entrambi, non causano l'autismo."
Nel primo studio non viene chiarita la metodologia di selezione degli studi ritenuti di alta o bassa qualità, pertanto è impossibile capire su quali basi siano stati ritenuti di bassa qualità gli 11 studi su 31 che hanno suggerito una potenziale associazione.
La comunicazione dei risultati del secondo studio ha un incipit che pone parecchi interrogativi circa i risultati del primo. Dice infatti la comunicazione: "La seconda revisione sistematica si è concentrata sugli studi sull'uomo che valutano i potenziali rischi per la salute associati ai vaccini con adiuvante di alluminio" Vuol dire che gli studi citati nella sezione precedente comprendevano (e quanti?) studi effettuati su altre specie viventi e non solo sull'uomo? Impossibile per me rispondere perchè non sono riuscito a rintracciare gli studi originali.
Si scrive inoltre che " Due studi hanno riportato un'associazione tra l'esposizione cumulativa all'alluminio derivante dalla vaccinazione e la prevalenza di ASD; tuttavia, entrambi questi studi erano di tipo ecologico e, per loro stessa natura, non in grado di fornire informazioni sulla causalità. Questi studi presentavano anche altre limitazioni metodologiche e sono stati giudicati a rischio critico di bias, pertanto il loro livello di evidenza è stato valutato come molto basso."
Anche in questo caso dobbiamo fare a fidarci dei revisori.
Vorrei chiedere ai colleghi dell'area di interesse "Disturbi del neurosviluppo" se qualcuno di loro è in grado e ha voglia di reperire gli articoli originali e metterli a dipsizione di tutti i colleghi inetressati.
Chiudo dicendo che anche sulla vaccinazione Covid 19 è in corso una polemica molto accesa e di notevole interesse. Se anche voi siete interessati al tema vi aggiorno.
State bene e buon 2026 (anno intensissimo di attività per la nostra società, che Dio salvi).
Angelo Inverso
Antonio Leone

Re: Autismo e vaccini

Messaggio da Antonio Leone »

Continua a informarci, Angelo Inverso. Il tuo è un contributo prezioso e un servizio molto utile. Grazie.
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