Distruzione delle condizioni di vita: una analisi sanitaria del genocidio di Gaza
Moderatore: DAILA CAPILUPI [3284]
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Alberto Barbieri
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Distruzione delle condizioni di vita: una analisi sanitaria del genocidio di Gaza
Care colleghe, cari colleghi,
mi permetto di segnalarvi la pubblicazione della versione in italiano del recentissimo rapporto Destructions of Conditions of Life: a Health Analysis of the Gaza Genocide (Distruzione delle condizioni di vita: una analisi sanitaria del genocidio di Gaza) di Physicians for Human Rights Israele (PHRI). Qui il link: https://mediciperidirittiumani.org/unan ... o-di-gaza/
E' questo il primo rapporto in cui un'organizzazione della società civile israeliana afferma senza reticenze che quanto lo Stato di Israele sta compiendo da quasi due anni nella Striscia di Gaza è a tutti gli effetti un genocidio. In particolare il rapporto esamina le violazioni dei diritti umani, i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità attraverso il degrado sistematico delle condizioni sanitarie. Leggere l’impressionante sequenza di atti di guerra mirati che ha portato alla quasi totale distruzione del sistema sanitario di Gaza è di per sè un’esperienza traumatica e angosciante ma tuttavia necessaria.
Perchè condividere un documento del genere in questo forum? Il rapporto si occupa anche del devastante danno psicologico provocato alla popolazione civile di Gaza le cui conseguenze andranno ben oltre questa generazione. Ma la ragione principale per cui ogni professionista della salute dovrebbe leggere questo documento, risiede, a mio avviso, in quanto affermato nelle conclusioni: "Sappiamo bene che il compito di affrontare un genocidio non può essere lasciato solo alle istituzioni giuridiche. Nel nostro ambito — quello della protezione della vita, della salute e della dignità umana — chiamiamo a raccolta una rete globale di solidarietà, specialmente tra operatori sanitari, organizzazioni umanitarie e istituzioni che si occupano di salute pubblica. La distruzione sistematica del sistema sanitario di Gaza e l’attacco deliberato alle condizioni minime per la sopravvivenza umana, riguardano la comunità sanitaria globale tanto quanto quella giuridica." Nel corso dell'assedio a Gaza, almeno 1.580 operatori sanitari sono già stati uccisi, e oltre 302 incarcerati. Il rapporto di PHR Israele ricorda a tutti noi professionisti della salute il dovere morale di stare dalla loro parte, garantirne la protezione e pretendere giustizia e responsabilità.
Alberto Barbieri
mi permetto di segnalarvi la pubblicazione della versione in italiano del recentissimo rapporto Destructions of Conditions of Life: a Health Analysis of the Gaza Genocide (Distruzione delle condizioni di vita: una analisi sanitaria del genocidio di Gaza) di Physicians for Human Rights Israele (PHRI). Qui il link: https://mediciperidirittiumani.org/unan ... o-di-gaza/
E' questo il primo rapporto in cui un'organizzazione della società civile israeliana afferma senza reticenze che quanto lo Stato di Israele sta compiendo da quasi due anni nella Striscia di Gaza è a tutti gli effetti un genocidio. In particolare il rapporto esamina le violazioni dei diritti umani, i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità attraverso il degrado sistematico delle condizioni sanitarie. Leggere l’impressionante sequenza di atti di guerra mirati che ha portato alla quasi totale distruzione del sistema sanitario di Gaza è di per sè un’esperienza traumatica e angosciante ma tuttavia necessaria.
Perchè condividere un documento del genere in questo forum? Il rapporto si occupa anche del devastante danno psicologico provocato alla popolazione civile di Gaza le cui conseguenze andranno ben oltre questa generazione. Ma la ragione principale per cui ogni professionista della salute dovrebbe leggere questo documento, risiede, a mio avviso, in quanto affermato nelle conclusioni: "Sappiamo bene che il compito di affrontare un genocidio non può essere lasciato solo alle istituzioni giuridiche. Nel nostro ambito — quello della protezione della vita, della salute e della dignità umana — chiamiamo a raccolta una rete globale di solidarietà, specialmente tra operatori sanitari, organizzazioni umanitarie e istituzioni che si occupano di salute pubblica. La distruzione sistematica del sistema sanitario di Gaza e l’attacco deliberato alle condizioni minime per la sopravvivenza umana, riguardano la comunità sanitaria globale tanto quanto quella giuridica." Nel corso dell'assedio a Gaza, almeno 1.580 operatori sanitari sono già stati uccisi, e oltre 302 incarcerati. Il rapporto di PHR Israele ricorda a tutti noi professionisti della salute il dovere morale di stare dalla loro parte, garantirne la protezione e pretendere giustizia e responsabilità.
Alberto Barbieri
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paola cimbolli
Re: Distruzione delle condizioni di vita: una analisi sanitaria del genocidio di Gaza
Grazie Alberto per questa indicazione e per quanto scrivi che condivido appieno.
Paola
Paola
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Paola Castelli
Re: Distruzione delle condizioni di vita: una analisi sanitaria del genocidio di Gaza
Condivido in pieno questo rapporto.
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Mariacristina Banfi
Re: Distruzione delle condizioni di vita: una analisi sanitaria del genocidio di Gaza
Condivido pienamente le considerazioni di Alberto Barbieri e il contenuto dell'Appello di Medici per i Diritti Umani.
Per quanti di noi della SITCC (spero la maggior parte) che si riconoscono nel paradigma dell'embodied cognition, della neurolobiogia interpersonale, bio-psico-sociale ecc... non esiste una salute mentale separata da quella fisica e viceversa ma mente e corpo si influenzano reciprocamente in modo complesso.
Quindi questa catastrofe umanitaria ovviamente quando sarà terminata ( speriamo al più presto...) lascerà una voragine di sequele psicopatologiche.
A tale proposito condivido una pubblicazione su Lancet del 30 luglio scorso con la quale oltre 3300 accademici e professionisti della salute pubblica ha sottoscritto un documento che riconosce il genocidio in corso a Gaza come emergenza sanitaria pubblica di portata catastrofica.
Il testo rompe il silenzio della Comunità Scientifica e invita tutti noi a prendere posizione.
Ecco il link per ricercatori, accademici e professionisti della salute pubblica:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIp ... A/viewform
Cari saluti e buon agosto a tutti e tutte
Mariacristina Banfi
Dott. Mariacristina Banfi
Medico Psicoterapeuta
via Serra 3
20017 RHO (MI)
cell 3334377322
www.psicoterapeutarho.it
Per quanti di noi della SITCC (spero la maggior parte) che si riconoscono nel paradigma dell'embodied cognition, della neurolobiogia interpersonale, bio-psico-sociale ecc... non esiste una salute mentale separata da quella fisica e viceversa ma mente e corpo si influenzano reciprocamente in modo complesso.
Quindi questa catastrofe umanitaria ovviamente quando sarà terminata ( speriamo al più presto...) lascerà una voragine di sequele psicopatologiche.
A tale proposito condivido una pubblicazione su Lancet del 30 luglio scorso con la quale oltre 3300 accademici e professionisti della salute pubblica ha sottoscritto un documento che riconosce il genocidio in corso a Gaza come emergenza sanitaria pubblica di portata catastrofica.
Il testo rompe il silenzio della Comunità Scientifica e invita tutti noi a prendere posizione.
Ecco il link per ricercatori, accademici e professionisti della salute pubblica:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIp ... A/viewform
Cari saluti e buon agosto a tutti e tutte
Mariacristina Banfi
Dott. Mariacristina Banfi
Medico Psicoterapeuta
via Serra 3
20017 RHO (MI)
cell 3334377322
www.psicoterapeutarho.it
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Borlimi
Re: Distruzione delle condizioni di vita: una analisi sanitaria del genocidio di Gaza
Caro Alberto,
ti ringrazio di aver rotto questo intollerabile silenzio
ti ringrazio di aver rotto questo intollerabile silenzio
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Maria Marino
Re: Distruzione delle condizioni di vita: una analisi sanitaria del genocidio di Gaza
Grazie per la condivisione.
Maria Marino
Maria Marino
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Maurizio Falcone
Re: Distruzione delle condizioni di vita: una analisi sanitaria del genocidio di Gaza
Grazie per la condivisione e della testimonianza di questa terribile tragedia
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Stefania D'Angerio
Re: Distruzione delle condizioni di vita: una analisi sanitaria del genocidio di Gaza
Grazie per questa condivisione, è una terribile tragedia che non deve vederci inermi.
Condivido il tuo pensiero, grazie per aver preso l'iniziativa
Condivido il tuo pensiero, grazie per aver preso l'iniziativa
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Valentina Beggio
Re: Distruzione delle condizioni di vita: una analisi sanitaria del genocidio di Gaza
Grazie a chi ha condiviso il rapporto e l'articolo su Lancet, li ho letti e girati ai colleghi con cui lavoro
Valentina
Valentina
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Eugenia
Re: Distruzione delle condizioni di vita: una analisi sanitaria del genocidio di Gaza
Semplicemente... grazie!