da Fabio Monticelli » 24 feb 2025, 15:01
Gentili colleghe e colleghi,
il sottoscritto e il Direttivo intendono esprimere a nome della nostra Società Italiana di Terapia Comportamentale Cognitiva una ferma presa di posizione a favore della piena e totale autonomia della scienza quale valore universale per l'umanità.
Le connessioni tra scienza e politica sono del tutto conosciute perché riguardano costrutti intrinsecamente connessi. Il finanziamento alla ricerca, la legislazione sulle normative ambientali e il finanziamento della salute pubblica rappresentano dei chiari esempi di come la scienza e la politica dovrebbero interagire in modo sostanziale e proficuo. Ma tale interazione deve rispettare il principio di base che non è la scienza a dover servire la politica, ma piuttosto è la politica a dover utilizzare i risultati degli studi scientifici per prendere decisioni appropriate perché basate sulle evidenze della ricerca.
La libertà di pensiero che caratterizza la nostra società ha favorito un dibattito approfondito, capace di mettere in luce tutti i fenomeni osservati negli Stati Uniti nell’ultimo decennio, che potrebbero incidere sulla libertà di espressione e sull’autonomia dei membri della comunità scientifica.
Le recenti modifiche alle politiche di moderazione di Meta che consentono di stigmatizzare problemi che riguardano l'identità di genere e le preferenze sessuali come disturbo mentale, rappresentano una drastica e disonorevole rinuncia ai progressi ottenuti dalla scienza nel corso di questi ultimi decenni. L’ingerenza degli organi politici che impongono la loro approvazione ai lavori o agli articoli sottoposti alla pubblicazione rappresenta un chiaro segnale di censura che costituisce una minacciosa deriva oscurantista e anti-scientifica.
Come società scientifica, dobbiamo tutelare fermamente la priorità e l’indipendenza della scienza. Per questo motivo riteniamo necessario sensibilizzare Meta ad impedire la diffusione di messaggi palesemente in contrasto con le evidenze disponibili: non esiste infatti alcuna base scientifica per definire l’orientamento sessuale e l’identità di genere come forme di psicopatologia.
È quindi nostro dovere sostenere con forza innanzitutto il libero pensiero di ricercatori e clinici che consente di operare in piena scienza e coscienza, permettendo la possibilità di impostare con assoluta libertà ricerche che siano del tutto affrancate da censure e ideologie. È nostro compito, inoltre, garantire che i risultati della scienza vengano divulgati in modo chiaro ed integro per ottenere quello che si prefigge la scienza intesa come strumento di conoscenza che garantisca il progresso e il benessere dell'umanità.
Alla luce di queste considerazioni, il sottoscritto e il Direttivo ritengono fondamentale avviare un percorso di comunicazione e divulgazione che possa contribuire a valorizzare e tutelare l’indipendenza della ricerca scientifica. L’intento è quello di favorire un contesto in cui la scienza possa continuare a svilupparsi e operare con la massima libertà, preservandone l’integrità e il rigore metodologico, al riparo da condizionamenti di natura politica o ideologica di qualsiasi natura.
Per raggiungere questo obiettivo, intendiamo promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte al pubblico, attraverso campagne mediatiche strutturate e mirate. Queste attività avranno lo scopo di evidenziare il ruolo essenziale della ricerca indipendente nel progresso della società, sottolineando l’importanza di uno spazio di confronto basato su dati oggettivi e analisi rigorose.
Un contesto in cui la ricerca sia soggetta a pressioni esterne rischia, infatti, di comprometterne la trasparenza e l’affidabilità, con possibili ripercussioni sullo sviluppo scientifico e tecnologico. Per questo motivo, lavoreremo affinché si rafforzi il sostegno verso un modello di ricerca libero, basato sul confronto aperto e costruttivo, a beneficio dell’intera comunità
D'altra parte, intendiamo sostenere il dovere morale dei mezzi di comunicazione di adottare un linguaggio più informato e rispettoso, libero da stigmi e pregiudizi ideologici, nel rispetto dei principi fondanti della convivenza civile tra esseri umani. Promuovere questo, rappresenta un impegno etico e allo stesso tempo una necessità, per riportare la scienza al suo ruolo determinante di conoscenza e progresso per il benessere dell'umanità.
Vi invitiamo a collaborare ancora più numerosi per continuare a mantenere il Vostro impegno già mostrato in questo importante e doveroso dibattito.
Il Presidente e il direttivo SITCC
Gentili colleghe e colleghi,
il sottoscritto e il Direttivo intendono esprimere a nome della nostra Società Italiana di Terapia Comportamentale Cognitiva una ferma presa di posizione a favore della piena e totale autonomia della scienza quale valore universale per l'umanità.
Le connessioni tra scienza e politica sono del tutto conosciute perché riguardano costrutti intrinsecamente connessi. Il finanziamento alla ricerca, la legislazione sulle normative ambientali e il finanziamento della salute pubblica rappresentano dei chiari esempi di come la scienza e la politica dovrebbero interagire in modo sostanziale e proficuo. Ma tale interazione deve rispettare il principio di base che non è la scienza a dover servire la politica, ma piuttosto è la politica a dover utilizzare i risultati degli studi scientifici per prendere decisioni appropriate perché basate sulle evidenze della ricerca.
La libertà di pensiero che caratterizza la nostra società ha favorito un dibattito approfondito, capace di mettere in luce tutti i fenomeni osservati negli Stati Uniti nell’ultimo decennio, che potrebbero incidere sulla libertà di espressione e sull’autonomia dei membri della comunità scientifica.
Le recenti modifiche alle politiche di moderazione di Meta che consentono di stigmatizzare problemi che riguardano l'identità di genere e le preferenze sessuali come disturbo mentale, rappresentano una drastica e disonorevole rinuncia ai progressi ottenuti dalla scienza nel corso di questi ultimi decenni. L’ingerenza degli organi politici che impongono la loro approvazione ai lavori o agli articoli sottoposti alla pubblicazione rappresenta un chiaro segnale di censura che costituisce una minacciosa deriva oscurantista e anti-scientifica.
Come società scientifica, dobbiamo tutelare fermamente la priorità e l’indipendenza della scienza. Per questo motivo riteniamo necessario sensibilizzare Meta ad impedire la diffusione di messaggi palesemente in contrasto con le evidenze disponibili: non esiste infatti alcuna base scientifica per definire l’orientamento sessuale e l’identità di genere come forme di psicopatologia.
È quindi nostro dovere sostenere con forza innanzitutto il libero pensiero di ricercatori e clinici che consente di operare in piena scienza e coscienza, permettendo la possibilità di impostare con assoluta libertà ricerche che siano del tutto affrancate da censure e ideologie. È nostro compito, inoltre, garantire che i risultati della scienza vengano divulgati in modo chiaro ed integro per ottenere quello che si prefigge la scienza intesa come strumento di conoscenza che garantisca il progresso e il benessere dell'umanità.
Alla luce di queste considerazioni, il sottoscritto e il Direttivo ritengono fondamentale avviare un percorso di comunicazione e divulgazione che possa contribuire a valorizzare e tutelare l’indipendenza della ricerca scientifica. L’intento è quello di favorire un contesto in cui la scienza possa continuare a svilupparsi e operare con la massima libertà, preservandone l’integrità e il rigore metodologico, al riparo da condizionamenti di natura politica o ideologica di qualsiasi natura.
Per raggiungere questo obiettivo, intendiamo promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte al pubblico, attraverso campagne mediatiche strutturate e mirate. Queste attività avranno lo scopo di evidenziare il ruolo essenziale della ricerca indipendente nel progresso della società, sottolineando l’importanza di uno spazio di confronto basato su dati oggettivi e analisi rigorose.
Un contesto in cui la ricerca sia soggetta a pressioni esterne rischia, infatti, di comprometterne la trasparenza e l’affidabilità, con possibili ripercussioni sullo sviluppo scientifico e tecnologico. Per questo motivo, lavoreremo affinché si rafforzi il sostegno verso un modello di ricerca libero, basato sul confronto aperto e costruttivo, a beneficio dell’intera comunità
D'altra parte, intendiamo sostenere il dovere morale dei mezzi di comunicazione di adottare un linguaggio più informato e rispettoso, libero da stigmi e pregiudizi ideologici, nel rispetto dei principi fondanti della convivenza civile tra esseri umani. Promuovere questo, rappresenta un impegno etico e allo stesso tempo una necessità, per riportare la scienza al suo ruolo determinante di conoscenza e progresso per il benessere dell'umanità.
Vi invitiamo a collaborare ancora più numerosi per continuare a mantenere il Vostro impegno già mostrato in questo importante e doveroso dibattito.
Il Presidente e il direttivo SITCC