Re: Autismo e vaccini
Inviato: 18 mar 2025, 10:22
Anzitutto, mi permetto di far notare che la notizia che il CDC (il Center for Desease Control and Prevention degli USA), sta pianificando un largo studio per valutare la correlazione tra autismo e vaccinazioni (https://www.reuters.com/business/health ... dium) cade in uno specifico contesto storico, in cui le istituzioni governative (CDC e FDA) sono adesso sotto una diversa amministrazione rispetto alla precedente.
In particolare, sono sotto la responsabilità di Robert Kennedy Jr., ora ministro del governo Trump, cioè un avvocato che ha dedicato parte della sua vita alla difesa dei consumatori, con alcune vittorie clamorose come risultato delle cause che ha intentato contro dei colossi privati. Kennedy, senza tanto clamore, ha già dimostrato la sua volontà di rispettare le promesse elettorali inibendo le riunioni sia del CDC che della FDA (programmate dopo l'insediamento del nuovo governo e miranti a proseguire la linea della precedente amministrazione Biden). La linea di Kennedy (ed il motivo della sua nomina) discende dalla determinazione del presidente Trump di "prosciugare la palude", cioè eliminare la corruzione presente nel governo USA, che purtroppo è il contesto generale della ricerca in USA.
Questo di ricollocare nel suo contesto storico un importante evento storico mi sembra un criterio che non possiamo ignorare noi, specialmente se non abbiamo gettato alle ortiche il nostro passato comportamentista!
Venendo alla materia del contendere, bisogna dire che il rapporto tra autismo e vaccinazioni è stato giustamente valutato sulla base di ricerche scientifiche. Tali ricerche, però, sono state condotte prevalentemente dalle stesse Case farmaceutiche che producono o vendono i vaccini. Si è visto con la vicenda del Covid-19 che attendibilità avevano queste ricerche: dati manipolati, risultati ignorati, conclusioni infondate hanno portato a epidemie di effetti indesiderati, di cui paghiamo (e pagheremo ancora a lungo) le conseguenze, comprese le più gravi.
Ho aggiunto una previsione per il futuro semplicemente perché gli attuali "vaccini" a mRNA tendono a modificare segmenti di DNA, grazie all'enzima RNA trascrittasi che introduce nel nucleo cellulare materiale genetico prima non presente!
Peraltro, i risultati dei "conflitti di intreresse" (o COI) dei ricercatori con i produttori sono tali da essere stati essi stessi oggetto di studi. Questi studi hanno messo in luce come i farmaci delle "Case" che avevano promosso o eseguito tali ricerche avevano un tasso di effetti "terapeutici" (cioè nel senso desiderato) mediamente di circa il 25% significativamente superiore a quelli degli studi condotti senza reicercatori in COI!
Altro fenomeno, già noto da tempo, è quello delle "revolving doors": ricercatori delle Agenzie governative di controllo USA che vengono dimessi sono poi reclutati dalle Case farmaceutiche, dove avranno modo di esplicare le loro esperienze e conoscenze acquisite nel settore pubblico, stavolta a favore dei privati. E coloro che lavorano nel privato - una volta ritornati a lavorare nelle Agenzie governative - hanno modo di insegnare a tali agenzie quali requisiti porre, in modo da rendere più facile la elusione delle regole stabilite.
Tralascio fenomeni come le false società scientifiche, o il "fearmomgering" (l'alimentazione della paura), o l'incentivazione delle prescrizioni mediche (come potete vedere in questo servizio di questo bravo giornalista d'inchiesta: https://www.facebook.com/61552177555759 ... 1553497544), ecc.
Allora chiedo: così stando le cose, c'è ancora da fidarsi delle "ricerche scientifiche"? Come ex-ricercatore pongo questa domanda con dolore, rendendomi conto che purtroppo si tratta di fenomeni ampiamente diffusi e non solo in America. E il semplice obbligo di dichiarare l'eventuale COI è un palliativo ritenuto da quasi tutti del tutto insufficiente.
Per quanto riguarda gli OGM, i cui danni tanto preoccupano Giancarlo Dimaggio, bisogna sapere che tali danni (quelli noti) sono in gran parte attribuibili alla possibilità di usare prodotti erbicidi che aumentano la resa delle coltivazioni, come ad es. il Roundup, ma che sono tossici per l'organismo umano (sono stati dimostrati anche effetti sul SNC, come l'autismo): senza gli organismi OGM appositamente modificati per resistervi, gli erbicidi farebbero strage anche delle coltivazioni usate per il consumo umano, così come lo fanno delle specie indesiderate. Quindi, l'uso degli erbicidi diventa economico grazie agli OGM. Ebbene: nonostante dozzine di raccolta firme nella EU, gli OGM sono ancora autorizzati! E quindi pongo un secondo quesito: possiamo continuare a interrogarci sulla innocuità di una specifica sostanza, ignorando il contesto in cui questa viene usata?
In particolare, sono sotto la responsabilità di Robert Kennedy Jr., ora ministro del governo Trump, cioè un avvocato che ha dedicato parte della sua vita alla difesa dei consumatori, con alcune vittorie clamorose come risultato delle cause che ha intentato contro dei colossi privati. Kennedy, senza tanto clamore, ha già dimostrato la sua volontà di rispettare le promesse elettorali inibendo le riunioni sia del CDC che della FDA (programmate dopo l'insediamento del nuovo governo e miranti a proseguire la linea della precedente amministrazione Biden). La linea di Kennedy (ed il motivo della sua nomina) discende dalla determinazione del presidente Trump di "prosciugare la palude", cioè eliminare la corruzione presente nel governo USA, che purtroppo è il contesto generale della ricerca in USA.
Questo di ricollocare nel suo contesto storico un importante evento storico mi sembra un criterio che non possiamo ignorare noi, specialmente se non abbiamo gettato alle ortiche il nostro passato comportamentista!
Venendo alla materia del contendere, bisogna dire che il rapporto tra autismo e vaccinazioni è stato giustamente valutato sulla base di ricerche scientifiche. Tali ricerche, però, sono state condotte prevalentemente dalle stesse Case farmaceutiche che producono o vendono i vaccini. Si è visto con la vicenda del Covid-19 che attendibilità avevano queste ricerche: dati manipolati, risultati ignorati, conclusioni infondate hanno portato a epidemie di effetti indesiderati, di cui paghiamo (e pagheremo ancora a lungo) le conseguenze, comprese le più gravi.
Ho aggiunto una previsione per il futuro semplicemente perché gli attuali "vaccini" a mRNA tendono a modificare segmenti di DNA, grazie all'enzima RNA trascrittasi che introduce nel nucleo cellulare materiale genetico prima non presente!
Peraltro, i risultati dei "conflitti di intreresse" (o COI) dei ricercatori con i produttori sono tali da essere stati essi stessi oggetto di studi. Questi studi hanno messo in luce come i farmaci delle "Case" che avevano promosso o eseguito tali ricerche avevano un tasso di effetti "terapeutici" (cioè nel senso desiderato) mediamente di circa il 25% significativamente superiore a quelli degli studi condotti senza reicercatori in COI!
Altro fenomeno, già noto da tempo, è quello delle "revolving doors": ricercatori delle Agenzie governative di controllo USA che vengono dimessi sono poi reclutati dalle Case farmaceutiche, dove avranno modo di esplicare le loro esperienze e conoscenze acquisite nel settore pubblico, stavolta a favore dei privati. E coloro che lavorano nel privato - una volta ritornati a lavorare nelle Agenzie governative - hanno modo di insegnare a tali agenzie quali requisiti porre, in modo da rendere più facile la elusione delle regole stabilite.
Tralascio fenomeni come le false società scientifiche, o il "fearmomgering" (l'alimentazione della paura), o l'incentivazione delle prescrizioni mediche (come potete vedere in questo servizio di questo bravo giornalista d'inchiesta: https://www.facebook.com/61552177555759 ... 1553497544), ecc.
Allora chiedo: così stando le cose, c'è ancora da fidarsi delle "ricerche scientifiche"? Come ex-ricercatore pongo questa domanda con dolore, rendendomi conto che purtroppo si tratta di fenomeni ampiamente diffusi e non solo in America. E il semplice obbligo di dichiarare l'eventuale COI è un palliativo ritenuto da quasi tutti del tutto insufficiente.
Per quanto riguarda gli OGM, i cui danni tanto preoccupano Giancarlo Dimaggio, bisogna sapere che tali danni (quelli noti) sono in gran parte attribuibili alla possibilità di usare prodotti erbicidi che aumentano la resa delle coltivazioni, come ad es. il Roundup, ma che sono tossici per l'organismo umano (sono stati dimostrati anche effetti sul SNC, come l'autismo): senza gli organismi OGM appositamente modificati per resistervi, gli erbicidi farebbero strage anche delle coltivazioni usate per il consumo umano, così come lo fanno delle specie indesiderate. Quindi, l'uso degli erbicidi diventa economico grazie agli OGM. Ebbene: nonostante dozzine di raccolta firme nella EU, gli OGM sono ancora autorizzati! E quindi pongo un secondo quesito: possiamo continuare a interrogarci sulla innocuità di una specifica sostanza, ignorando il contesto in cui questa viene usata?